(+39) 0521 2266 info@salamefelino.com

Il Salame di Felino, con i suoi oltre ottocento anni di storia, entra di diritto tra gli alimenti caratteristici del territorio parmense. Data l’importanza di questo prodotto per il territorio e la sua economia, e la sua valenza anche culturale che lo ha visto persino sulle tavole dei Farnese, è parso naturale inserire il Salame Felino all’interno dei circuito dei Musei del Cibo.

Musei del Cibo: la missione

Come ben descritto sul sito dei Musei del Cibo, la missione che essi hanno è chiara e definita: dipanare e raccontare il prodotto e i suoi intrecci con la Storia, rendendo onore all’arte di “fare cibo”. Lo scopo è quello di raccontare come tramite il lavoro l’homo faber metta sé stesso in ciò che produce, conferendo ai suoi prodotti, tra cui il Salame Felino, non solo caratteristiche di qualità estrinseca elevata, ma anche e soprattutto un valore intrinseco, culturale, di rappresentazione fisica del lavoro e dell’ingegno del produttore. Ecco che il prodotto, quindi, non è solamente un bene oggetto di mero scambio commerciale, ma diventa e impersona una diretta emanazione del produttore e del suo sapere. In questo senso il cibo diventa arte e cultura, realtà da tutelare e proteggere sì in continua evoluzione ma le cui radici sono ben salde nella Storia.

In quest’ottica il Salame Felino ha ottenuto il suo museo, degno di essere presentato con orgoglio anche su Wonderfood Italy, portale di promozione turistica che raccoglie le migliori “food destinations” italiane, con l’intento di valorizzare e promuovere, ancora una volta l’eccellenza.

La sede del Museo dedicato al Salame Felino è al Castello di Felino, al cui interno è possibile osservare metodi e tecniche di produzione, oltre alla storia e alla curiosità di un salume che ha ormai otto secoli di storia sulle spalle.

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