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Salone del Turismo Rurale; a Verona, Parma Alimentare sarà capofila di una spedizione che vedrà la partecipazione di tutti i principali consorzi dell’area parmense: il Consorzio del Parmigiano Reggiano, il Consorzio del Prosciutto di Parma, il Consorzio di Tutela del Salame Felino IGP, il Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP, il Consorzio del Culatello di Zibello, il Consorzio del Fungo di Borgotaro e il Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini D.O.P. “Colli di Parma”.

Parma Alimentare ha raggruppato e rappresentato i consorzi del parmense a Verona

Al neonato Salone del Turismo Rurale, con i suoi 160.000 visitatori potenziali, Parma Alimentare punta sulle produzioni di eccellenza e sul legame con il territorio. Al suo fianco si schiera l’Assessorato alle Attività Produttive, al Turismo e al Commercio del Comune di Parma. La spedizione veronese annovera tutti i più importanti Consorzi di Tutela dell’area parmense.

Dal 5 all’8 novembre, Parma Alimentare è stata a Verona per partecipare alla prima edizione del Salone del Turismo Rurale, una mostra mercato organizzata da Veronafiere in concomitanza con Fieracavalli, con l’obiettivo di promuovere l’enogastronomia dei territori, i prodotti agroalimentari tipici e l’ospitalità. A fianco di Parma Alimentare è presente l’Assessorato alle Attività Produttive, al Turismo e al Commercio del Comune di Parma, con “Parma nel cuore del Gusto”, il club di prodotto che riunisce circa 200 tra strutture ricettive e ristorative, produttori e rivenditori e fornitori di servizi, con l’obiettivo di incrementare la competitività e l’attrattività dell’offerta turistica enogastronomica del nostro territorio.

Come spiega Cesare Azzali, Amministratore Unico di Parma Alimentare, «Vogliamo potenziare il contributo del turismo all’economia parmense. E crediamo che l’enogastronomia possa essere una chiave di successo: se l’Italia, con 274 prodotti DOP, IGP, STG e 523 vini DOCG, è il Paese con il maggior numero di prodotti alimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione Europea, Parma è l’indiscussa capitale della Food Valley. Non dimentichiamo che il giro d’affari generato in Italia dal turismo enogastronomico può essere stimato in 11 miliardi di euro, come evidenziato pochi giorni fa da TTG Italia. Il Salone del Turismo Rurale, con i suoi 160.000 visitatori potenziali, rappresenta il contesto ideale per fare cultura sulle nostre produzioni d’eccellenza e per enfatizzare il legame con l’area di produzione: cibi come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma e il Culatello di Zibello, per fare qualche esempio, rappresentano la massima espressione della nostra terra, della sua cultura e dei suoi talenti».

Parma Alimentare è stata infatti supportata dal Comune di Parma. A spiegare il senso del coinvolgimento del Comune nella mostra mercato veronese è l’Assessore alle Attività Produttive, al Turismo e al Commercio Cristiano Casa«Anche in questa occasione il Comune di Parma sarà presente insieme alle aziende impegnate a far conoscere e valorizzare i loro prodotti. Questa sinergia fra Istituzioni e mondo imprenditoriale è il valore aggiunto per vincere le sfide sempre più agguerrite che arrivano dal mercato. Noi, a Parma, abbiamo il vantaggio di vivere e lavorare in una terra che vanta prodotti di eccellenza in campo europeo e mondiale e che non ha rivali quanto a capacità di trasformarli in alimenti di altissima qualità. Ma bisogna evitare di cullarsi sui risultati raggiunti, lavorare sodo per confermarli ed estenderli, e soprattutto avere la capacità di promuovere ciò che sappiamo fare. Questo il senso della nostra presenza alla Fiera di Verona».

Da segnalare, in particolare, i due appuntamenti dedicati alla cucina parmense: venerdì 6 novembre è stata la volta dello chef Filippo Cavalli, Ristorante “Osteria dei Mascalzoni”, e dello chef Matteo Bersellini, Ristorante “Al Vedel”, con proposte accompagnate dai vini del Consorzio Volontario per le Tutela dei Vini DOP “Colli di Parma”. Domenica 8 novembre, invece, lo chef stellato Alberto Rossetti, Ristorante “Al Tramezzo”, preparerà dal vivo “Buono, sano… parmigiano”, il piatto simbolo scelto per la candidatura di Parma a Città Creativa UNESCO.

 

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